Oltre a essere un edificio di grande importanza storica (nato per volontà del principe Alberto e inaugurato nel 1871 in sua memoria dalla consorte Regina Vittoria) nonché un centro nevralgico della vita culturale londinese, la Royal Albert Hall è anche una struttura redditizia per il sistema economico cittadino. Nel 2013, anzi, la "Hall of Arts and Sciences" ha registrato i suoi risultati record con un utile d'esercizio di 18,6 milioni di sterline, il 10,4 % in più dell'anno precedente. La cifra include i ricavi da sponsorizzazioni (1,7 milioni di sterline, + 27 %, grazie a ditte come Samsung, Tag Heuer, Heineken e Cafedirect), le sottoscrizioni dei soci (oltre 1,8 milioni di sterline), le donazioni (più di 1 milione di sterline) e gli incassi al botteghino: lo scorso anno nell'auditorium di South Kensington si sono tenuti 390 eventi e spettacoli (più di uno al giorno, dunque) cui hanno assistito 1,7 milioni di persone, il 7 % in più del 2012. Il 2013 è stato anche un anno di ristrutturazioni e rinnovamenti della struttura che hanno incluso modifiche agli impianti di riscaldamento e condizionamento, costati quasi 8 milioni di sterline. "Ci impegnamo a migliorare il pubblico accesso all'istituto di Arti e Scienze, e il successo che abbiamo conseguito grazie agli investimenti mirati ad attrarre nuovi spettatori deve andare a braccetto con un efficace programma di raccolta fondi", ha spiegato l'amministratore delegato Chris Cotton.