Era semplicemente uno dei tanti virus che tutti gli utenti di personal computer ricevono quotidianamente la "minacciosa" lettera dell'FBI recapitata giorni fa ad un filesharer nostro connazionale: come rilancia l'agenzia AGI, il giovane di Frosinone pare abbia scambiato la lettera contenente il virus (che - goliardicamente - reca in effetti il logo del Federal Bureau of Investigation) per un reale "avvertimento" delle autorità americane.