La pubblicazione di un disco configurata come un'operazione su vasta scala che coinvolga - oltre allo stesso artista - anche promoter e discografici, per salvare un mercato sempre più eroso da pirateria e "pigrizia" del pubblico: questo, in sostanza, il progetto illustrato oggi da Piero La Falce, presidente di Universal Music, in occasione della pubblicazione del nuovo disco di Biagio Antonacci, "Convivendo". La nuova fatica del cantante milanese verrà infatti pubblicata in due tranches: la prima parte del lavoro (composto complessivamente da sedici brani inediti, suddivisi in due parti uguali, otto per emissione) verrà immessa sul mercato il prossimo 19 marzo al prezzo (consigliato e non imposto, per ragioni di antitrust) di 10 euro e 90, mentre il secondo capitolo del disco (attualmente in fase di lavorazione) verrà distribuito verso la fine dell'anno in corso allo stesso prezzo. "Nel contesto di un mercato che, negli ultimi 5 anni, ha conosciuto una caduta pressoché verticale - causata dalla pirateria ma non solo - questa operazione ha la volontà di essere una vera e propria cesura con le strategie discografiche passate. Se in una situazione normale, infatti, è la qualità a fare il mercato, in questa condizione viziata da mille fattori abbiamo scelto di agire anche sul prezzo del Cd, per venire incontro alle esigenze dei consumatori", spiega La Falce; e il neo-responsabile del repertorio locale Universal Paolo D'Alessandro sottolinea: "Non esiste nessun trucco: innanzitutto, Biago è un grandissimo artista, che non ha avuto paura di mettersi in discussione affrontando con entusiasmo questa nuova avventura: siamo infatti convinti che i sedici brani che compongono il suo ritorno sulle scene discografiche dopo due anni siano di livello assolutamente alto. La scelta di separare in due capitoli il disco è stata dettata sia da istanze artistiche che da esigenze commerciali: è tuttavia una scelta rivoluzionaria, che - ci auguriamo - cambierà il modo di intendere il mercato discografico, e che verrà seguita, se si rivelerà efficace, anche dai nostri colleghi". E non è tutto: nell'"operazione Antonacci" è stato coinvolto anche Ferdinando Salzano di Friends & Partners, che curerà la promozione live dell'album. "Lavorare con un artista capace di richiamare in un solo tour qualcosa come 250.000 paganti richiede sempre un grosso impegno ma offre enormi soddisfazioni", conferma il promoter, "il prossimo 17 maggio organizzeremo una 'data zero' al FilaForum di Milano (il tagliando d'ingresso costerà 23 euro più diritti di prevendita), che prevederà anche l'istituzione di treni speciali per i fan del centro e del sud Italia. Poi, in autunno, verrà organizzato un vero e proprio tour che toccherà quaranta palazzetti di altrettante città italiane". A chi fa notare che, tutto sommato, pubblicare due dischi "gemelli" a breve distanza non sia una soluzione così poi rivoluzionaria (si pensi a Lambchop, Tom Waits, Ryan Adams e, in tempi più lontani, a Edoardo Bennato, che nel 1980 pubblicò due album, "Uffà uffà" e "Sono solo canzonette", a ridosso uno dell'altro), La Falce risponde convinto: "Con 'Convivendo' stiamo cercando di rivolgerci al pubblico che - non potendo rischiare di spendere 20 e più euro per un disco acquistato a 'scatola chiusa', si rifugiava nel downloading illegale per avere 'assaggi' di dischi: noi, convinti della qualità del prodotto, preferiamo che il pubblico si accosti ad un disco in maniera economicamente meno difficile per poi creare un rapporto di fiducia. Sarà una battaglia dura, ne siamo consapevoli, ma l'idea ci sembra ottima". "Convivendo" verrà anticipato dal singolo "Non ci facciamo compagnia", che non verrà commercializzato ma distribuito solo nei circuiti radiofonici, a partire da domani 20 febbraio. <br> E parlando di musica e mercato, inevitabilmente la discussione si sposta sulla scelta di Universal di concedere a Sanremo ospiti internazionali, forzando così l'embargo imposto dalla FIMI (vedi News): "Vorrei precisare che in FIMI non c'è stata nessuna rottura di fronte, proprio perché un fronte non c'è", specifica La Falce, "Erano disponibili degli spazi promozionali ed io - che di mestiere faccio il discografico - li ho parzialmente sfruttati. Per il resto in FIMI non esiste nessun tipo di spaccatura: ci auguriamo, anzi, che i negoziati per la prossima edizione della kermesse canora possano riprendere presto". Una linea distensiva, questa, confermata anche dalle parole di Ferdinando Salzano: "Proprio in questo periodo stiamo concependo la prossima edizione degli Italian Music Awards, e le trattative con la RAI (così come con Mediaset e con altri network televisivi) partiranno al più presto".