“Non sono neppure arrabbiato. Amareggiato e sorpreso, questo sì. Credo molto in questo festival, e credo molto nella canzone che presenterò all'Ariston. E invece in questo momento mi sento confuso, sballottato. Un escluso, diverso dagli altri. I discografici della BMG mi hanno sempre appoggiato e hanno sempre creduto in me, e di questo li ringrazio. Ma stavolta non li capisco proprio”. <br> Così ci dice Paolo Meneguzzi in merito alla decisione di BMG Ricordi (distributore dei suoi dischi), che ha opposto un no secco alla richiesta di includere il suo brano sanremese, “Guardami negli occhi (prego)”, sulla compilation del festival (vedi News). Il pezzo, che Meneguzzi racconta di avere inciso a Londra insieme ad altri due brani nuovi, è di proprietà della casa discografica del suo manager Massimo Scolari, Around The Music. Ma una clausola del contratto di distribuzione con BMG assicura alla major la facoltà di decidere come e su quali canali mettere in commercio le registrazioni dell'artista varesino (esercitando quello che in gergo tecnico si chiama diritto di opzione sulle cessioni in licenza). Meneguzzi mostra una lettera di Roberto Biglia, direttore generale di Ricordi, che motiva il no con la sua intenzione di includere il brano nel repackaging dell'album ”Lei è” (uscito quattro mesi fa) e di pubblicarlo come Cd singolo. Spiegazione che non sembra convicerlo più di tanto. “Mi sento usato, trattato come un pomodoro. Nessuno ha chiesto il mio parere. Sembra che BMG voglia utilizzarmi per dimostrare di essere più forte di qualcun altro” (la Rai e gli organizzatori del festival).<br> Niente compilation, dunque. Ma, per ora, niente repackaging e niente singolo (neppure per le radio). “Stando così le cose, abbiamo deciso di tenerci il master in attesa degli eventi. E' una situazione paradossale”, sostiene Meneguzzi. “I dischi ce li produciamo da soli, siamo noi a curare marketing e promozione, a pagare l'ufficio stampa e tutte le spese di partecipazione al festival: ballerini e coristi inclusi. La BMG non ha mai espresso entusiasmo per la mia volontà di partecipare al festival. Ma il suo atteggiamento mi ha sorpreso negativamente: vuole starsene fuori dai giochi, ma intanto pensa a come sfruttare commercialmente la mia partecipazione”. <br> La Around The Music però sembra avere poche vie d'uscita: “Il contratto con BMG prevede altri cinque album”, rivela l'artista. Che parteciperà comunque al festival: i rapporti con l'organizzazione, assicura, non sono stati deteriorati dalla querelle in corso. “Per me questo potrebbe essere l'anno della consacrazione, e se le cose funzionano ne avrebbe guadagnato anche la BMG. Invece di essere qui a parlare con voi, oggi dovrei essere sul palco a provare. Chissà che una buona performance all'Ariston non serva a rasserenare un po' gli animi”.