Si è parlato molto, in questi ultimi mesi, della crescita di Spotify, ormai usato regolarmente nel mondo da 40 milioni di persone (10 milioni delle quali usufruiscono anche dei suoi servizi a pagamento). Minore attenzione mediatica sembra invece riscuotere la notizia del raggiungimento dei 50 milioni di utenti registrati da parte di iHeartRadio, la Web radio del gruppo Clear Channel che negli Stati Unitin insegue - ancora da lontano - l'incontrastata leader di mercato Pandora. Eppure, come la stessa Clear Channel fa notare in un comunicato, si tratta di un risultato ottenuto in meno di tre anni e con una frequenza di iscrizioni più veloce di quella registrata da Facebook e da Twitter. La piattaforma, ha ricordato l'amministratore delegato di Clear Channel Bob Pittman, è stata lanciata "con l'obiettivo di reinventare l'esperienza di ascolto della radio digitale e di immaginare ex novo i confini di quella via etere"; il menù offre accesso alla programmazione delle emittenti del network Clear Channel così come a canali confezionati per sottofondo a diverse attività e stati d'animo e a playlist selezionate dagli utenti stessi (l'opzione gratuita non è soggetta a limiti temporali). Includendo nel calcolo anche gli utenti non registrati, a maggio la Web radio ha toccato il suo picco di contatti, 97 milioni. Il marchio, intanto, si sta consolidando come presenza attiva nel music business: il 1° maggio, allo Shrine Auditorium di Los Angeles, si è svolta la prima edizione degli iHeartRadio Awards, alla presenza di superstar quali Rihanna (chiacchieratissima e molto fotografata nel suo abito trasparente), Beyoncé e Usher.