Il social network VKontakte, noto anche come il "Facebook russo" è nell'occhio del ciclone e ben tre major intendono trascinare in tribunale i responsabili della piattaforma. Il motivo è che il gigante dei social sovietici (con i suoi 142 milioni di iscritti) non farebbe quasi nulla per assicurarsi che gli utenti non scambino materiale piratato in larga scala, procurando danni economici alle grandi etichette discografiche. Al momento, dopo un parere di una Corte arbitrale, è stato deciso di far confluire in un unico procedimento legale le tre cause intentate contro VKontakte da Sony Music Russia, Universal Music Russia e Warner Music U.K. VKontakte, a quanto pare, lascerebbe carta bianca agli utenti, che possono uploadare nei loro profili file musicali e video protetti da copyright senza avere firmato accordi di licensing con i detentori dei diritti - questo nonostante diversi moniti e richieste esplicite. Le tre major, affiancate dalla russa NFMI e dall'IFPI, dunque, chiedono che la piattaforma risarcisca i danni causati e implementi nel suo sistema una tecnologia per il riconoscimento e l'eliminazione automatica dei materiali coperti da copyright indebitamente caricati dagli utenti. Sembrerebbe un caso piuttosto semplice, ma non è da sottovalutare il fatto che VKontakte ha vinto una causa del tutto simile - lo scorso ottobre - intentata dall'etichetta sovietica Soyuz, per cui c'è un precedente a suo favore. Le prime udienze si terranno l'8 settembre: staremo a vedere...