«Spettabile redazione Rockol, in riferimento alla notizia apparsa sul Vostro sito il giorno 09/01/1999, riguardante la possibile acquisizione di una quota di maggioranza dell'etichetta CAROSELLO C.E.M.E.D., vogliate accogliere e pubblicare la nostra ufficiale e categorica smentita per una notizia infondata e assolutamente inverosimile che va a ledere l'immagine di un'etichetta "storica" (come Voi l'avete definita) come la CAROSELLO».<br> La notizia cui fa riferimento questa ferma smentita della Carosello (che abbiamo ricevuto il 1 febbraio del 1999, vale a dire 21 giorni dopo la pubblicazione) riguardava in particolare le prossime attività di Stefano Senardi. Riportiamo qui di seguito:<br> «(Stefano Senardi)… resta innegabilmente un attore di tutto rispetto del nostro panorama discografico e non sorprende la ridda di voci che lo riguarda: la maggior parte di esse è concorde nell’attribuirgli una sicura permanenza nell’ambiente, mentre la più suggestiva lo dà in procinto di acquisire una quota di maggioranza nella storica etichetta Carosello, nella quale - oltre ad occuparsi dello sfruttamento di un interessante catalogo - potrebbe far convergere una serie di artisti da lui firmati in PolyGram».<br> Come è evidente dal testo, Rockol si è limitato a raccogliere un’indiscrezione circolante da tempo e con insistenza nell’ambiente; non ha inteso attribuirle valore di notizia, ma ha anzi sottolineato come si trattasse di una “voce suggestiva”. E non riteneva, né ritiene, che potesse ledere l’immagine della Carosello.