Ampliare la base dei consumatori a pagamento e diventare una "commodity" capace di generare numeri da mercato di massa è una priorità strategica ed economica per tutte le maggiori piattaforme di streaming. A partire dal leader di mercato Spotify, che punta ora a fidelizzare intere famiglie rendendo operativa dalle prossime settimane l'opzione Spotify Family: una promozione che consente di iscrivere al servizio Premium a pagamento fino a quattro membri della propria famiglia condividendo un unico account per il pagamento ma tenendo comunque del tutto separati cronologia degli ascolti, suggerimenti e playlist dei singoli profili. Si risparmia sostanzialmente sul prezzo degli abbonamenti, dal momento che ogni membro aggiuntivo della famiglia gode di uno sconto del 50 % sul canone standard da 9,99 euro: una famiglia di 2 persone finirà dunque per pagare 14, 99 euro al mese, una di tre persone 19,99 euro, una di 4 24, 99 euro e una di cinque 29, 99 euro. Ma non solo: ogni utente potrà accedere al servizio senza interferire con gli altri e riprodurre la musica preferita anche mentre altri familiari sono connessi, godendo di tutti i privilegi dell'abbonamento Premium: musica disponibile on demand e anche offline, su qualunque dispositivo, senza alcun limite o interruzione pubblicitaria. "Spotify Family è una delle opzioni che gli utenti richiedevano di più", ha spiegato il Chief Content Officer di Spotify Ken Parks. "Con questa novità diventa più facile che mai provare l’esperienza Spotify Premium per tutta la famiglia, sul proprio smartphone, a casa o in viaggio". Intanto un'altra novità importante che riguarda indirettamente Spotify arriva dagli Stati Uniti, dove la WEA (divisione del Warner Music Group) ha acquistato per una cifra sconosciuta Playlists.net, sito inglese che consente al suo milione e mezzo di utenti gratuiti di esplorare e condividere playlist sul servizio di streaming. "Siamo stati avvicinati qualche mese fa dalla WEA con l'intenzione di discutere forme di collaborazione ed è apparso evidente che ci sarebbe stato molto da guadagnare unendo le nostre forze", ha spiegato il fondatore della società Kieron Donoghue. "Quel che è davvero eccitante, per noi, è che la WEA si è impegnata a sostenere Playlists.net come piattaforma indipendente, a investire nel suo futuro e a far crescere il team in modo da trarre vantaggio dalle nuove opportunità che si presentano nell'ecosistema dello streaming. La WEA ha un enorme desiderio di abbracciare ancora più a fondo lo streaming, di sviluppare nuovi concetti e di apportare vere innovazioni in questo settore in crescita". La gestione diretta di una piattaforma come Playlists.net, ovviamente, potrà consentire alla major discografica di incrementare in modo significativo i ricavi che il suo catalogo genera su Spotify.