I vertici di Apple starebbero meditando di portare da 10 a 5 dollari l'abbonamento mensile a Beats Music, il servizio di streaming passato sotto il controllo della casa di Cupertino dopo l'acquisizione del gruppo fondato da Dr Dre e Jimmy Iovine: stando alle prime indiscrezioni non ufficiali riferite da ReCode, l'obbiettivo degli analisti del colosso informatico californiano sarebbe quello di allineare il costo annuale del servizio di streaming - 60 dollari, con la nuova tariffa - alla spesa media effettuata da un utente medio di iTunes in dodici mesi, che secondo le stime di Apple ammonterebbe sempre a 60 dollari. Al di là di una possibile risposta alle ultime iniziative comunicate da Spotify, la mossa di Apple potrebbe inquadrarsi in uno scenario più ampio: il fatto che i responsabili dell'azienda un tempo guidata da Steve Jobs abbiano recentemente domandato alle major di abbassare i propri margini di guadagno sulle concessioni per i propri canali di streaming potrebbe effettivamente essere il primo passo per la ventilata radicale rivoluzione di Beats, che dovrebbe preparare il mercato al nuovo rivoluzionario formato digitale che - a detta di Bono - dovrebbe "far tornare alla gente la voglia di comprare i dischi".