Pioniere del videoclip e della videomusica, presenza consolidata (via etere, via cavo, via satellite) in diversi paesi europei (soprattutto in Inghilterra, dove è una potenza) ma anche in India e in Israele, Music Box sbarca solo ora in piena regola in Italia, dopo qualche comparsata in tono minore sulle frequenze di qualche TV locale. I diritti nazionali sul marchio se li è accaparrati il Giglio Group dell’imprenditore (con esperienza televisiva) Alessandro Giglio, che dal mese di giugno lo ha lanciato sul satellite agganciandosi alla famiglia dei canali in chiaro di Sky. Il concetto su cui si basa è già noto a molti: una TV “interattiva” e senza palinsesti preconfezionati, che manda in onda videoclip a rotazione secondo i desideri che il pubblico esprime via telefono o sms. “Il primo esempio di televisione realmente democratica, in cui è il pubblico, attraverso il televoto, l’unico direttore artistico e la programmazione si adegua ai suoi gusti in tempo reale” secondo Giglio, che ha presentato oggi (mercoledì 7 luglio) il progetto a Milano. “Non solo”, aggiunge; “questa tecnologia permette anche di verificare istantaneamente quali sono le canzoni più popolari e gli artisti più graditi: senza bisogno di aspettare l’Auditel”. <br> Ogni videoclip conservato in archivio (Music Box ne dichiara più di 20 mila, di cui 3-4 mila “attivi”) è associato ad un numero in sovrimpressione da utilizzare per la votazione: la scaletta della programmazione segue le preferenze segnalate dal pubblico, con una sequenza che mette in prima posizione il video più votato e così via (esiste un limite al numero di passaggi, così da tenere a freno le anomalie di voto). Per votare si spendono 70 centesimi (col telefono fisso) o un euro (via sms), ma Giglio dice di voler abbassare i prezzi, “nel momento in cui le condizioni praticate dagli operatori ci permetteranno di farlo”. <br> E il modello di TV interattiva, aggiunge, verrà presto applicato al di fuori del modulo classico dei clip a rotazione: Giglio e i suoi collaboratori pensano ad altri programmi a carattere musicale o di intrattenimento (interviste, speciali, backstage e così via). “L’ideale”, conclude, “sarebbe una TV non stop, senza interruzioni pubblicitarie 24 ore su 24. Ma intanto ai nostri sponsor e partner commerciali offriamo la possibilità di personalizzare grafica e contenuti del nostro prodotto televisivo”.