Dopo alcuni mesi di relativo silenzio a riguardo degli sviluppi che investono Apple e Beats - ovvero il nuovo servizio di streaming che il gigante di Cupertino sarebbe in procinto di varare - trapelano le prime indiscrezioni tangibili. Stando a quanto riporta 9to5Mac, il servizio (come peraltro si pensava già a fine del 2014) sarà basato su una perfetta integrazione con iOS, iTunes e Apple TV. Inoltre - e si tratta di una prima volta assoluta - Apple offrirà anche una versione per Android del servizio di streaming: si tratta di una mossa che ricorda la decisione di rendere disponibile itunes anche agli utenti Windows che l'azienda fece all'inizio degli anni Duemila - per vendere più unità di iPod, ovviamente. Particolare attenzione sarà data all'integrazione delle librerie musicali pre-esistenti degli utenti nell'esperienza di utilizzo del servizio, ridefinendo il concetto di musica in cloud: un campo in cui i grandi competitor (Spotify e Deezer) hanno incontrato grandi difficoltà e che potrebbe costituire, dunque, il vero selling point e l'innovazione vincente. Apple promette anche di inserire elementi social nel servizio, permettendo agli utenti di interagire con altri e con gli artisti. Il nome della piattaforma è ancora un grande mistero e non è chiaro se Apple deciderà di sfruttare il brand Beats, già piuttosto posizionato e percepito come "hip", oppure vorrà utilizzare qualche dicitura che ricordi la propria identità specifica. A quanto pare si pensa ad abbonamenti al costo di 7,99 dollari al mese (due dollari meno di Spotify), con costi annuali molto inferiori ai 100 dollari. Il procedimento di integrazione di Beats nell'universo Apple, però, non è esente da difficoltà: una fonte interna ha definito la situazione come "un disastro", tanto che il lancio è stato procrastinato a giugno - originariamente era previsto per marzo.