Le storiche sale teatro delle session di Beatles (che scelsero di farsi immortalare sul passaggio pedonale prospiciente l'ingresso nella leggendaria copertina dell'album del '69 ad esse intitolato, nella foto), Pink Floyd e moltissimi altri verranno interessate nel corso dei prossimi mesi da interventi di restauro radicale dal costo di diversi milioni di sterline: a dare il semaforo verde ai lavori - riferisce il Telegraph - è stato Lucian Grainge, amministratore delegato della Universal britannica, che ha rilevato tre anni fa gli studi dalla concorrente EMI. Scopo dell'intervento, che - tra le altre cose - vedrà il parco attrezzature completamente aggiornato e rinnovato con le più sofisticate soluzioni disponibili sul mercato, è quello di consolidare la fama di Abbey Road come eccellenza sul panorama degli studi di registrazione, aprendo ancora di più al mercato delle colonne sonore per le più grosse (e ricche) produzioni cinematografiche. Dopo gli interventi, infatti, Abbey Road diventerà il primo studio in Europa a disporre della tecnologia di editing per lo standard Dolby Atmos, sistema utilizzato per sonorizzare i film che "spalma" 128 tracce audio su oltre 64 speaker: solitamente utilizzato nelle sale cinematografiche, il sistema potrebbe presto arrivare anche sul mercato home video.