La classifica stilata da OBO Digital attraverso il servizio TwitterAudit sull'autenticità dei follower prende in esame un database di 50 artisti italiani elaborato dalla stessa Obodigital e da Rockol sulla base del numero di follower su Twitter segnalati sugli account degli artisti stessi e della presenza nelle classifiche Top of the Music by FIMI GfK e iTunes degli ultimi due mesi: il rilevamento della percentuale di autenticità dei follower è stato effettuato tra l'19 e il 20 febbraio 2015. I cantanti e i gruppi presi in considerazione sono titolari di un account Twitter ufficiale. Come illustrato sul sito del servizio, l'algoritmo di Twitteraudit prende in considerazione un campione di 5.000 follower per profilo monitorato, di cui analizza ogni seguace associando un punteggio ad ognuno. Il punteggio generato si basa sul numero di tweet del soggetto monitorato, la data dell'ultimo tweet e il rapporto fra follower e amici. Come ribadito sempre sul sito di Twitteraudit ("Of course, this scoring method is not perfect but it is a good way to tell if someone with lots of followers is likely to have increased their follower count by inorganic, fraudulent, or dishonest means"), il metodo ovviamente non è un modello perfetto, ma rappresenta un efficace strumento per capire se si è lavorato alla creazione di una follower base con strumenti di marketing online non convenzionali, restituendo una buona proiezione della popolarità del monitorato (per la quale vi rimandiamo anche alle chart Oboscore, sistema ideato dalla stessa OBO Digital). Il numero di fake è pertanto da considerare un dato fisiologico, composto tanto da una percentuale di account Twitter abbandonati o non attivi da tempo quanto da altri creati appositamente per incrementare il numero dei follower.