I vertici della casa di Cupertino avrebbero deciso di scorporare la presentazione del nuovo servizio di streaming musicale da quella dei nuovi iWatch - prevista per la prossima settimana - riservandosi di svelare l'evoluzione della propria piattaforma (come del resto già ipotizzato all'inizio dello scorso febbraio) il prossimo 8 giugno, in apertura della Worldwide Developers Conference che Apple tiene tutti gli anni in California, più precisamente - dal 2003 a oggi - a San Francisco. A riferirlo è il sito specializzato 9to5Mac: troppe, secondo gli osservatori, sarebbero le ragioni per non derubricare una mossa del genere a corollario di una presentazione di un nuovo prodotto. L'azienda fondata da Steve Jobs, dopo l'acquisto (miliardario) di Beats, la colossale operazione che ha coinvolto gli U2 e il loro nuovo album "Songs of innocence" (e che molto verosimilmente includerà - come al momento lo si può solo immaginare - anche il successore "Songs of experience") e l'ingaggio della colonna della BBC Zane Lowe (che a ora di giugno avrà avuto il tempo di prendere le misure e entrare in pieno nella funzionalità delle sue nuove mansioni) avrebbe intenzione di giocarsi al meglio le proprie carte: benché, infatti, la porzione di guadagni generata dallo streaming rappresenti solo una piccola parte dell'utile complessivo del colosso informatico, gli strateghi di casa Apple preferirebbero continuare ad occupare il primo posto sul mercato musicale liquido. A dettare questa linea, più che ragioni di posizionamento del marchio, sarebbe la semplice constatazione statistica che individua nei servizi musicali un incredibile volano per la vendita dei nuovi modelli di dispositivi.