Che, nonostante la prestigiosa allure sfoggiata in occasione della presentazione ufficiale, con tanto di Madonna sdraiata sul tavolo a firmare un contratto e big assoluti come Jack White, Kanye West, Rihanna e Daft Punk diligentemente allineati sul palco dal capocordata Jay-Z, TIDAL, il servizio streaming "creato dagli artisti" che in prima battuta ha dichiarato di non temere nemmeno Spotify, stia già mostrando i primi segni di affanno, avallando così le tesi pessimiste espresse da - tra gli altri - Mumford and Sons, Steve Albini e Lily Allen? Forse è presto per dirlo, ma i dati riferiti all'andamento della app collegata al servizio recentemente varato dal Re Mida dell'hip hop americano difficilmente potrebbero lasciar supporre il contrario. A indagare sull'andamento commerciale della creatura di Jay-Z è stato il sito specializzato in tecnologia TechRadar: l'applicazione che permette l'accesso da mobile a TIDAL è infatti uscita dalla top 700 delle app più scaricate per iPhone negli Stati Uniti. Il dato, di per sé, non sarebbe clamoroso, a meno che di non compararlo con quello riferibile ai programmi omologhi forniti dai propri maggiori competitor, ovvero Pandora (che vede la sua app stazionare nella classifica in settima posizione) e Spotify (staccata di diverse tacche, ma pur sempre ventitreesima). Il problema, tuttavia, non è ascrivibile al solo sistema operativo, né al mercato nordamericano: nel Regno Unito la app di Tidal è uscita dalla top 500 delle applicazioni più scaricate sia per iOs che per Android. Presentato solo il 30 marzo scorso, TIDAL ha già sperimentato un avvicendamento sulla poltrona del proprio amministratore delegato, che lo scorso 19 aprile ha visto Andy Chen passare le consegne a Peter Tonstad, ex amministratore delegato di Aspiro, società co-proprietaria della piattaforma. Indiscrezioni di stampa riferirono, in occasione del ricambio, di un terremoto che avrebbe scosso l'organico della neonata società, subito ridimensionate da un comunicato ufficiale emanato dai portavoce della stessa: "Il nuovo CEO di TIDAL è Peter Tonstad, un ex amministratore delegato di Aspiro. Ha una migliore comprensione del settore e una chiara visione di come la società sta cercando di cambiare lo status quo. Sta razionalizzando le risorse per garantire l'efficienza e migliorare l'esperienza del cliente. Abbiamo eliminato una manciata di posizioni e riorientato il nostro talento a livello aziendale per dare sostegno ai reparti che ne necessitano: stiamo assumendo nuovi impiegati per nuove posizioni, ora. Siamo entusiasti del nostro futuro e per ciò che riserveremo agli appassionati che desiderano la migliore esperienza di ascolto"