In un botta e risposta coi fan pubblicato sul sito ufficiale dell'etichetta controllata dal già leader dei White Stripes, la Third Man Records, Jack White ha voluto comunicare ai fan le sue opinioni riguardo TIDAL, il servizio di streaming fondato da Jay-Z - del quale il cantante e chitarrista di Detroit e socio di minoranza, insieme ad altri colleghi come Madonna, Kanye West e Daft Punk - accolto non senza controversie da parte di esponenti di spicco della comunità musicale internazionale come Mumford and Sons, Lily Allen e Steve Albini. Nel suo intervento White ha provato a dirimere gli aspetti più discussi dell'operazione, cercando di smontare l'accusa di plutocrazia mossa da più parti alla nuova piattaforma: "Un servizio di streaming controllato dagli artisti è solo il primo passo: la questione non è quella di diventare ancora più ricchi. Si sono mossi per primi artisti capaci di attirare l'attenzione del grande pubblico in modo da creare una situazione che permetta anche a gruppi e cantanti ancora estranei alla platea generalista di avere voce in capitolo. E, credetemi, la Third Man Records è piena di nomi che il mainstream non ha mai sentito, e che non hanno alcun potere nel sistema" White è poi tornato a ribadire quando moltissimi suoi colleghi, da anni, non si sono mai stancati di ripetere, cioè che pagare per ascoltare musica è importante: "Allora anche i film dovrebbero essere gratis? E cosa dire del cibo, allora? Dovremmo andare da Steven Spielberg e dirgli che non lo pagheremo più per i film che dirigerà? Ha già guadagnato abbastanza da noi, dopotutto. Adesso i film dovrebbe farli gratis, giusto?" A margine, White ha confermato come, prossimamente, l'intero catalogo della Third Man Records verrà reso disponibile su TIDAL: l'etichetta ha già attivato una convenzione con la piattaforma garantendo uno sconto del 75% sull'abbonamento al servizio per gli iscritti al Third Man's Platinum Vault.