La ex signora Mottola ha sciolto gli ultimi vincoli con la Sony Music, la casa musicale che l’aveva lanciata nei primi anni ‘90: la fetta più grossa del suo catalogo di canzoni autografe (135 titoli, tra cui 14 dei 15 singoli arrivati in vetta alle classifiche di Billboard) è passato in mano alla società di edizioni della Universal, Universal Music Publishing, in virtù di un accordo diretto raggiunto con i legali della cantante, che ne era tornata in possesso una volta spirato il precedente contratto con la Sony. <br> Universal amministrerà anche le edizioni delle prossime composizioni della Carey, a cominciare da quelle destinate al prossimo album di studio per la Island Def Jam, annunciato in uscita entro l’anno (vedi News). “Per anni ho continuato a chiedere al suo avvocato, Don Passman, quando il catalogo di Mariah Carey sarebbe tornato disponibile sul mercato. L’ho sempre rispettata, non solo per la sua estensione vocale ma anche per le canzoni che scrive”, ha detto il presidente della Universal Music Publishing, David Renzer, a proposito del nuovo accordo che gli garantisce i diritti di sfruttamento del repertorio della cantante su dischi, colonne sonore, spot televisivi, incisioni di altri artisti e così via. <br> Un particolare curioso: anche Tommy Mottola, ex presidente Sony ed ex marito della Carey, gravita intorno alla famiglia Universal con la sua neocostituita etichetta discografica, Casablanca Records (vedi News).