La PRS for Music, società non a scopo di lucro che tutela il diritto d'autore in Gran Bretagna - assimilabile, per certi versi, all'italiana SIAE - ha deciso di portare in tribunale Soundcloud, la piattaforma streaming tedesca, dopo il rifiuto - da parte dei vertici dell'azienda svedese con quartier generale a Berlino - di acquistare dalla stessa PRS for Music una licenza per lo sfruttamente delle opere tutelate dall'ente inglese: a renderlo noto è stata la PRS stessa per mezzo di una mail indirizzata ai soci - rilanciata da diverse testate britanniche specializzate - nella quale si motivano le ragioni del provvedimento. "Dopo un'attenta riflessione, e dopo cinque anni di negoziati infruttuosi, ci troviamo nella condizione in cui non ci sia alternativa all'azione legale", si legge nel messaggio, dove si specifica come alcuni associati PRS abbiano già richiesto la rimozione delle proprie opere dalla piattaforma, che tuttavia - secondo i responsabili della società di collecting - potrebbe anche riservarsi il diritto di non esaudire tutte le richieste di rimozione: di qui la decisione di PRS di "imporre" alla società svedese l'acquisto di una licenza che "copra" tutti i suoi associati. Al momento, da Soundcloud non sono ancora arrivati commenti in merito.