Pitchfork è stata acquistata da Condé Nast, casa editrice statunitense controllata dal gruppo "Advance Publications" che pubblica riviste popolari quali - tra le altre - Vogue, Vanity Fair e GQ, per una somma che non è stata al momento rivelata; in merito all'accordo, il fondatore e amministratore delegato di Pitchfork, Ryan Schreiber, ha dichiarato in una nota stampa: "Pitchfork è stata fortunata ad aver trovato in Condé Nast un team di persone che condividono lo stesso impegno editoriale; loro sono convinti in quello che noi facciamo e, grazie alle loro competenze aggiuntive e alle loro risorse, ci aiuteranno ad estendere la nostra copertura di artisti e delle notizie musicali". Alle parole di Ryan Schreiber hanno fatto eco quelle dell'amministratore delegato di Condé Nast, Bob Sauerberg: "L'influenza del sito è cresciuta negli ultimi anni e Pitchfork ha sviluppato una reputazione che gli permette di essere in grado di sostenere le carriere degli artisti con recensioni positive". Fondata a Minneapolis nel 1995, la webzine si occupa principalmente di musica alternativa e indipendente, ma nel corso degli anni ha ampliato il suo sguardo anche alla musica pop, all'hip hop, alla dance e al jazz. Il Washington Post ha riconosciuto nelle recensioni e nelle notizie di Pitchfork una delle variabili che hanno portato al successo band come gli Arcade Fire e personaggi come Modest Mouse.