Stando alle conclusioni tratte dai redattori di uno studio commissionato dal CCR - ovvero il Centro Comune di Ricerca della Comunità Europea - Spotify avrebbe un impatto positivo nel coadiuvare la lotta alla pirateria online. Questo, peraltro, va a coincidere perfettamente con quanto Spotify sosteneva fin dai propri albori, ossia che la mission che si prefiggeva era di offrire una valida alternativa - e legale - alla pirateria. Secondo i dati raccolti, ogni 47 streaming su Spotify si è verificato un decremento di una unità del numero di download illegali. Ma c'è anche un rovescio della medaglia: il medesimo studio, infatti, mostrerebbe che la migrazione dai download illegali allo streaming non comporta vantaggi per l'industria musicale. Ogni 137 ascolti in streaming su Spotify, infatti, si verifica una contrazione di una unità nelle vendite di musica digitale. Ad ogni modo, nel complesso, lo studio sembra avvalorare la teoria secondo cui lo streaming nel complesso ha un impatto positivo sullo sviluppo dell'industria di settore e non la danneggia come la pirateria. CLICCA QUI PER LEGGERE LO STUDIO DEL CCR (file pdf)