In un mondo sempre più liquido e digitale - talmente liquido e digitale da aver ridotto alla rassegnazione persino uno come Noel Gallagher - lui, l'ex mente, volto e voce dei White Stripes, continua imperterrito a credere nel desueto (ma non per tutti) "fisico", e i numeri, a questo punto, parrebbero dargli ragione: tornato nella natìa Detroit per il Giorno del Ringraziamento, Jack White ha tagliato il nastro del secondo negozio della Third Man Records, unica filiale - per il momento - del quartier generale storicamente di stanza a Nashville, dove l'artista risiede da anni. All'inaugurazione sono intervenuti amici e colleghi della star come Dean Fertita e Brendan Benson (entrambi con White nei Dead Weather), oltre che Mary Ramirez dei Detroit Cobras e il cantautore Ethan Daniel Davidson. Con oltre 1200 metri quadrati di superficie (estensione superiore allo spazio occupato dalla casa madre in Tennessee), il nuovo store offre non solo la produzione discografica dell'etichetta, ma anche libri, effetti per chitarra e accessori, oltre che agli inevitabili memorabilia dei White Stripes, che prima di diventare la band universalmente nota (anche negli stadi, grazie a "Seven nation army") rappresentarono uno delle glorie della scena rock locale: nello spazio è stato anche installato un Voice-O-Graph, la cabina di auto-registrazione utilizzata anche da Neil Young per registrare il suo album di cover "A letter home" del 2014.