Piccolo terremoto, nell’industria discografica giapponese. L’agenzia nazionale contro i monopoli ha aperto un’inchiesta nei confronti di società come Sony Music, Universal, EMI-Toshiba, Avex e Victor per verificare se abbiano violato le leggi locali che tutelano la concorrenza: le case discografiche avrebbero cercato di impedire ad operatori telefonici e società di servizi specializzate di offrire suonerie per cellulari agli utenti di telefonia mobile (82 milioni di persone, più di due terzi degli abitanti del paese) al fine di controllare direttamente tutto il business legato ai “ringtones”, ora che il mercato si sta trasformando con l’affermazione dei “master recordings”, spezzoni di brani musicali originali. <br> In Giappone, il giro d’affari corrente delle suonerie tocca 10 miliardi di yen (91 milioni di dollari) all’anno. Secondo alcune stime, gli utenti nipponici scaricano ogni giorno 300 mila suonerie sui loro telefoni cellulari.