Stando a quanto riportato da "Bloomberg", Jay Z ha deciso di portare in tribunale i precedenti proprietari della piattaforma Tidal, ovvero la compagnia norvegese Schibsted. Stando alle fonti della testata, è stata recapitata all'azienda una lettera che accusa di aver gonfiato i numeri relativi agli abbonati durante le trattative che hanno portato all'acquisto della piattaforma per ben 56 milioni di dollari. Un comunicato ufficiale di Tidal spiega: E' venuto alla luce, dopo aver preso il controllo di Tidal e aver condotto le nostre indagini, che il numero totale di abbonati era in realtà molto inferiore ai 540.000 dichiarati dai precedenti possessori. A questo proposito abbiamo fatto pervenire delle comunicazioni di natura legale alle parti coinvolte nella vendita. Schibsted, che lo scorso anno ha appunto venduto a Jay Z la piattaforma poi divenuta Tidal, ha negato fermamente di aver gonfiato i dati tramite un portavoce che ha contattato "Bloomberg": Neghiamo le accuse mosse nel documento e ogni potenziale affermazione in quel senso. Vorremmo sottolineare che l'azienda era quotata in borsa, con tutto ciò che comporta la cosa a livello di trasparenza nella reportistica dei dati finanziari. Al momento Tidal ha comunicato di avere raggiunto i tre milioni di utenti a pagamento; peraltro stando alle ultime voci di corridoio, la piattaforma potrebbe presto iniziare a offrire film originali ai propri utenti