David Geffen, figura di spicco della discografia (e della cinematografia) a stelle e strisce, figurerebbe tra i clienti dello studio panamense Mossack Fonseca, specializzato nell'organizzazione di società finanziarie offshore atte all'elusione fiscale internazionale: a riferirlo è Kevin Hall, firma del gruppo editoriale McClatchy, che avrebbe esaminato il leak monstre consegnato tempo fa da una fonte anonima all'International Consortium of Investigative Journalists. L'eventuale presenza del nome dell'imprenditore nei faldoni (digitali) di quelli che i media hanno internazionalmente ribattezzato "Panama papers" (e che per il momento hanno coinvolto politici, capi di stato, sportivi e imprenditori di oltre quaranta paesi di tutto il mondo, portando tra le altre cose alle dimissioni del primo ministro islandese Sigmundur Davíð Gunnlaugsson) non implicherebbe necessariamente una posizione di colpevolezza di Geffen, il cui effettivo rapporto con Mossack Fonseca è ancora tutto da verificare. Nato a New York nel '43, David Geffen ha fondato nel 1970 la Asylum Records, etichetta che ha consegnato al mercato le opere di, tra gli altri, Eagles, Joni Mitchell, Bob Dylan, Tom Waits, Linda Ronstadt e Warren Zevon, per poi fondare - dieci anni più tardi - la Geffen Records, etichetta che pubblicò l'ultimo album di John Lennon, "Double Fantasy", oltre che i lavori di Elton John, Cher, Sonic Youth, Aerosmith, Whitesnake, XTC, Peter Gabriel, Lone Justice, Blink-182, Guns N' Roses, Nirvana, Pat Metheny, Stone Roses e Neil Young, oggi parte del gruppo Universal nella divisione Interscope-Geffen-A&M. Insieme a Steven Spielberg e Jeffrey Katzenberg, nel 1994, David Geffen fondò lo studio cinematografico DreamWorks SKG.