Neil Young è notoriamente una delle voci più critiche nei confronti dei servizi che offrono musica in streaming - fatto che addirittura lo scorso giugno lo portò a ritirare tutta la propria musica dai canali di questo tipo. Ora, però, il rocker canadese sembra proprio avere cambiato almeno parzialmente idea, visto che ha deciso di aprirsi a Tidal (la piattaforma a pagamento legata a Jay Z e a una cordata di artisti che ne possiedono quote): la sua intera discografia - 57 album, compresa la mega-raccolta da 125 canzoni "Archives Volume I [1963 - 1972]" - è disponibile per l'ascolto in streaming sulla piattaforma di cui sopra. Probabilmente a giocare favorevolmente in questa decisione è stato il fatto che Tidal offre anche un'opzione (da 19,99 dollari mensili) per ascoltare musica in alta definizione - un punto su cui Young ha sempre avuto molto da ridire, visto che accusava i servizi di streaming di offrire musica di bassa qualità audio. Inoltre non è trascurabile la questione economica: Young ha sempre lamentato la scarsa trasparenza e l'esiguità dei compensi elargiti dai servizi di streaming, ma evidentemente l'accordo raggiunto con Tidal lo soddisfa su entrambi i fronti. CLICCA QUI PER ACCEDERE AL CATALOGO DI NEIL YOUNG SU TIDAL (SERVIZIO SU ABBONAMENTO) Young, peraltro, ha appena annunciato l'uscita di un nuovo album dal vivo - "EARTH" - previsto per il prossimo giugno, che conterrà brani incisi durante il suo ultimo tour, mixati con rumori ambientali e suoni della natura.