La Società Italiana Autori ed Editori ha diramato nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 29 aprile, un comunicato in risposta a quanto dichiarato da Fedez oggi a Milano in occasione della firma del suo nuovo contratto editoriale con Soundreef, società di colletting indipendente fondata nel 2011 a Londra dal nostro connazionale Davide D’Atri: "Abbiamo saputo e preso atto della scelta di Fedez e certamente ci dispiace perdere uno dei nostri 80.000 associati. Continuiamo a stimare ed apprezzare Fedez come autore e come artista e tuttavia riteniamo che talune sue dichiarazioni siano frutto di una non corretta informazione. Dal canto nostro, siamo invece contenti di annunciare che dal 1 gennaio 2015 a fine marzo 2016 circa 6.000 nuovi autori under 31 si sono iscritti a SIAE. Un boom di adesioni che ci inorgoglisce e ci conferma che gli sforzi che la Società sta facendo per migliorare i servizi per i propri associati - digitalizzando l’offerta, pubblicando online bilancio e relazione di trasparenza, azzerando la quota d’iscrizione per giovani e start up editoriali e abbassando la nostra provvigione, che oggi in media è sotto al 16% - stanno andando nella giusta direzione. La Società Italiana degli Autori ed Editori tutela in tutto 45 milioni di opere in virtù di 270 accordi di rappresentanza con società di collecting estere. Realizziamo circa 1,2 milioni di licenze all’anno e serviamo oltre 500mila utilizzatori sul territorio, senza gravare in alcun modo sulle casse dello Stato e senza dover fare utili nell’intermediazione del diritto d’autore. Questi dati dimostrano che abbiamo un peso e una massa critica che ci consentono di tutelare al meglio gli interessi dei nostri associati, anche nei tavoli di negoziazione con grandi player internazionali. Faremo sempre meglio per continuare a guadagnarci la fiducia dei nostri iscritti" Alla stampa intervenuta oggi nel capoluogo lombardo all'ufficializzazione dell'accordo tra il rapper e Soundreef, Fedez aveva spiegato: "(...) In Italia si ragiona sempre sul meno peggio, e questo non va bene. Volevo un’alternativa e ho trovato in Soundreef una società giovane e innovativa a cui dare in gestione il mio catalogo autorale. Io mi gioco il culo con loro e vediamo. Io spero che questa mia scelta possa accendere un riflettore su un argomento complesso e crei un sano dibattito"