Lunga vita alla Island Records e alla sua storia d’amore venticinquennale con gli U2. <br> Presentando in anteprima al Centre Point di Londra, davanti ad un drappello selezionato di giornalisti inglesi, il nuovo album del quartetto “How to dismantle an atomic bomb” (vedi News), il manager del gruppo Paul McGuinness ha voluto insolitamente rendere omaggio all’etichetta per cui Bono e compagni incidono dai tempi del loro primo disco, “Boy”. “E’ strano”, ha detto McGuinness, “essere in rapporti così buoni con la propria casa discografica. Naturalmente c’è sempre qualche discussione, ma è fantastico avere tutti i dischi in un posto solo invece di dover litigare con questo o con quello quando si tratta di pubblicare un’antologia”. “La gente che lavora alla Island”, ha aggiunto il manager irlandese, “è la più intelligente del settore e la cosa più sorprendente è che dopo 25 anni continua a fare del proprio meglio”.