Tra i primi ad alimentare la protesta contro YouTube, nel 2015 il CEO di Apple Music Jimmy Iovine durante un’intervista aveva dichiarato che “Il 40% della musica viene consumata su YouTube, ma essa equivale soltanto al 4% dei ricavi dell’industria discografica”. In seguito, dalla discussione si è passati alla polemica, gradualmente trasformatasi nel 2016 in una sorta di crociata degli artisti contro YouTube, accusata di erogare loro compensi largamente non adeguati. Di seguito, i passaggi salienti del contraddittorio tra le parti. Il primo aprile di quest’anno, alcuni artisti di fama internazionale (tra i più noti Katy Perry, Billy Joel, Christina Aguilera, Rod Stewart, Brian Adams, i Pearl Jam, in totale più di 100) si sono mobilitati pubblicamente tramite una petizione...