Le trasformazioni radicali in atto nel music business sono l’occasione buona per restituire agli artisti maggiore libertà creativa: parola di Peter Gabriel, che nel ricevere al Grosvenor House Hotel di Londra il premio di “uomo dell’anno” assegnato dal Music Industry Trust ha invitato l’industria musicale a prendere esempio da quella cinematografica. “Da tempo gli attori non sono più proprietà esclusiva degli studios, ed è ora che questo accada anche con i musicisti", ha detto Gabriel nel ritirare l'onorificenza, secondo quanto riporta il sito di Music Week. "Così come le galline producono uova migliori quando sono lasciate libere di razzolare”, ha aggiunto l’ex Genesis, "lo stesso succede con chi produce musica”. <br> Nel corso della serata, che lo ha visto esibirsi al fianco di Youssou N’Dour in una versione di “Shaking the tree”, Gabriel ha parlato a ruota libera, ricordando con affetto lo scomparso dj radiofonico John Peel (“una grande influenza che mi ha fatto conoscere un sacco di cose”) e raccomandando agli americani presenti in sala e di ritorno negli Stati Uniti di votare per John Kerry alle elezioni presidenziali Usa (poi, sappiamo tutti come è andata a finire).