Prendendo spunto dalla presenza di un solo gruppo indipendente, i Franz Ferdinand, sul palco degli Europe Music Awards di MTV a Roma (vedi News), la Reuters dedica un pezzo (datato 19 novembre) alle difficoltà in cui le indies si dibattono in tutto il mondo, Regno Unito compreso, per trovare spazio in classifica, nei negozi di dischi e sulle grandi ribalte mediatiche internazionali. <br> Il fastoso show romano, andato in onda in diretta giovedì scorso, avrebbe dovuto celebrare in teoria la creatività musicale europea ma si è chiuso ancora una volta con il trionfo a mani basse degli artisti americani. “Il music business è costruito a beneficio delle grandi società e, soprattutto, delle star statunitensi” ha commentato alla Reuters Lohan Presencer, managing director della celebre etichetta dance inglese Ministry of Sound. Mentre Harry Martin della Domino Records, l’etichetta che ha sotto contratto i Franz Ferdinand, sostiene che “le major hanno una tale presa sul mercato che se lo volessero potrebbero bloccarci completamente l’accesso in radio, sugli altri media e nei negozi”. Martin ritiene tuttavia che “indies e major possano lavorare insieme, e anzi hanno bisogno le une delle altre”. Ma altri esprimono meno ottimismo, guardando alle ultime classifiche di vendita inglesi dove il primo album indipendente figura al 31mo posto. Le cose non sembrano andare molto meglio, in prospettiva, sul mercato digitale, considerate le difficoltà di accesso ad una piattaforma come l’iTunes di Apple Computer. “Sono come un nano a cospetto di un gigante”, dice il boss della Ministry of Sound. “Per loro la musica indipendente non è affatto una priorità”.