La piattaforma svedese guidata da Daniel Ek sta per chiudere un nuovo accordo di licenza pluriennale con SonyMusic: lo rivela Billboard, che però non ne specifica i termini. Si tratta del terzo "rinnovo" del 2017, dopo quello di aprile con Universal e quello di maggio con il conglomerato di etichette indipendenti rappresentato da Merlin (che riunuisce Armada Music, Beggars Group, Domino, Entertainment One, Epitaph/Anti, Hopeless Records, Kobalt Music Recordings, Mad Decent, Naxos, [PIAS], Secretly Group, Sub Pop e Warp). All'appello manca solo la terza major Warner, per permettere a Spotify di quotarsi pubblicamente sul mercato con accordi blindati, pluriennali e recentemente rinnovati, e che coprano la maggior parte del catalogo disponibile. Per quanto riguarda Universal, aveva fatto discutere il fatto che l'azienda svedese avesse ceduto sul dell'accessibilità completa del catalogo a tutti gli iscritti, riservando una selezione di titoli ai soli utenti premium, cioè titolari di un abbonamento a pagamento. In cambio, la major diretta Lucian Grainge aveva acconsentito un abbassamento delle revenue generate dallo sfruttamento del proprio catalogo da parte del servizio in favore di un allargamento dell'audience potenziale fruitore dello stesso. In caso di mancato raggiungimento dell'obbiettivo da parte di Spotify, la riduzione sulle rendite verrebbe posticipata a data da destinarsi - o fino al rinnovo dell'accordo.