Dal libro "Rock Therapy" di Massimo Cotto (Marsilio) proponiamo una "pillola" terapeutica: la malattia di oggi è la nostalgia. My way Sid Vicious Sid Sings, 1979 Quando i Jefferson Airplane cantavano: «We are obscene lawless hideous dangerous dirty violent and young» («Siamo osceni senza legge brutti pericolosi sporchi violenti e giovani»), la generazione psichedelica della Summer of Love credeva davvero che potessero essere quello che cantavano. Poi, sono arrivati i Sex Pistols e lì si è capita la differenza, perché il punk era molti passi oltre le provocazioni degli anni sessanta. Johnny Rotten era davvero l’Anticristo, Sid Vicious era realmente un pericolo pubblico (e anche per se stesso). Il modo in cui Sid prende un brano da crooner come "My Way", lo smonta e poi lo rimonta, lo sputa e poi lo violenta, lo irride e poi lo prende a calci come un pallone sgonfio, è così bello e terribile da far paura. Alla fine, il risultato è sconvolgente: da un lato testimonia la forza d’urto del punk che o non riconosce il passato o lo stravolge fino a renderlo irriconoscibile; dall’altro finisci di ascoltare questa versione e sei come paralizzato, con un blocco in gola. Perché tutti conosciamo la fine di Sid Vicious e, in qualche modo, anche del punk della sua generazione. Quando canta: «And now, the end is near; / And so I face the final curtain», noi sappiamo che la fine non è vicina, ma è già arrivata e il sipario si è chiuso per l’ultima volta. Quando urla: «Yes, there were times, I’m sure you knew / When I bit off more than I could chew / But through it all, when there was doubt / I ate it up and spit it out / I faced it all and I stood tall», ci sembra di vederlo mentre sputa la sua rabbia affrontando sfide più grandi di lui. Ma, nonostante tutto, rimane in piedi fino a quando può. E, alla fine, sì, può dirlo forte e scriverlo sui muri: «I did it my way». Questa, pubblicata per gentile concessione dell'autore e dell'editore, e le schede di altre 333 canzoni terapeutiche sono proposte in "Rock Therapy" di Massimo Cotto, edito da Marsilio.