Il gruppo britannico Nothing But Thieves potrebbe venire coinvolto in un nuovo scandalo sessuale analogo a quello cui i media stanno prestando molta attenzione dopo il caso Weinstein. Per ora non c'è nessun fatto e nessun dato certo, solo delle "accuse" che circolano sui social media, di cui non riferiamo fino a quando non ci sarà qualcosa di più chiaro. Un fatto inequivocabile di cui rendere conto, però, c'è: l'NME, storico marchio del giornalismo musicale, ha dato peso alle voci, pur senza riportarle, decidendo di annullare un concerto del gruppo di cui era promotore. Il gruppo avrebbe dovuto suonare un concerto privato domani, 16 novembre, al party di kancio dei VO5 NME Awards 2018, a Londra. La testata ha pubblicato la seguente dichiarazione, senza altri dettagli. L'NME NME è stato informato di una serie di accuse che sono state fatte sui social media nei confrontu la band Nothing But Thieves Abbiamo quindi preso la decisione di cancellare lo spettacolo che la band avrebbe dovuto suonare per noi. I Nothing But Thieves sono una band alternative rock nata a Southend-on-Sea, nell'Essex dell'Inghilterra, nel 2012; il gruppo, che tra la fine del 2013 e la scorsa estate ha consegnato al mercato tre EP ("If you don't believe, it can't hurt you", "Graveyard whistling" e "Ban all the music") e una serie di singoli, esibendosi pure in apertura del concerto romano dei Muse al Rock In Roma, ha pubblicato nel 2015 il primo album in studio eponimo, seguito recentemente dal secondo "Broken machine". I Nothing But Thieves sono Conor Mason (voce), Joe Langridge-Brown (chitarra), Dom Craik (chitarre), Philip Blake (basso) e James Price (percussioni).