La British Phonographic Industry inglese, associazione locale di categoria dell’industria discografica, apre la stagione dei consuntivi annuali, in Europa, con una nota di ottimismo: nel 2004, in terra di Albione, si sono venduti più dischi che nel 2003 (163,4 milioni di album acquistati dai consumatori, + 2,6 %). Merito soprattutto degli artisti di casa (Robbie Williams, Keane ecc.) o sotto contratto diretto con etichette locali come i newyorkesi Scissor Sisters, ingaggiati per primi dalla Polydor inglese e titolari dell’album più venduto dell’anno nel Regno Unito (la major che ingloba la stessa Polydor, Universal Music, ha conservato la leadership in tutti i settori, conquistando il 27,8 % delle vendite negli album, il 29,6 % nei singoli e il 27 % nelle compilation). <br> Nel complesso, 13 dei 20 album più venduti nel Regno Unito durante il 2004 appartengono ad artisti debuttanti o comunque emergenti: “E’ la dimostrazione”, ha chiosato il presidente della BPI Peter Jamieson, “che gli investimenti effettuati dalle case discografiche nella nuova musica britannica stanno pagando”.