Finalmente, secondo un report di Music Business Worldwide, Universal ha ufficialmente confermato la sua volontà di condividere con i suoi artisti i ricavi generati dalla vendita delle sue azioni a Spotify. Due anni fa, Warner Music Group e Sony Music Entertainment avevano già annunciato il loro impegno a consegnare agli artisti una fetta dei loro proventi azionari Spotify. Ma non c’era ancora stata una presa di posizione di Universal. Un portavoce della Universal ha confermato la notizia a MBW dicendo: “Coerentemente con la politica di Universal sui compensi agli artisti, gli artisti condivideranno i proventi di una vendita azionaria”. Fonti vicine alla Universal fanno intendere che una dichiarazione pubblica sulla questione non è stata fatta prima perchè si attendeva la notizia dell'ingresso di Spotify alla Borsa di New York, avvenuta il 28 febbraio scorso. Si è così scoperto che una sola major musicale, Sony Music, detiene, ad oggi, una partecipazione superiore al 5% in Spotify. Sony controlla, stando al documento F-1 di Spotify, una quota del 5,7% nella società svedese che - se la valutazione del servizio di streaming in 20 miliardi di dollari è accurata - vale più di 1 miliardo di dollari. Per molti è stata una sorpresa scoprire che Sony è in possesso di una quota maggiore di azioni di Spotify rispetto a Universal. Il documento F-1 di Spotify ha rivelato anche che Universal, Sony, Warner e Merlin possiedono i diritti dell'87% degli stream ospitati sulla piattaforma nel 2017.