Proprio mentre 70 personalità del mondo politico, intellettuale e musicale francese (tra questi Manu Chao, Khaled e Yann Tiersen, vedi News) aderiscono alla petizione del quotidiano Nouvel Observateur per l’abolizione delle norme che trattano alla stregua di criminali chi scarica musica da Internet (vedi News), le case discografiche d’Oltralpe alzano la posta della guerra ai “pirati” del Web: su loro denuncia, un insegnante ventottenne di Pontoise (sobborghi di Parigi) è stato appena condannato a pagare una multa di 10.200 euro per aver diffuso e scaricato musica attraverso la Rete. L’accusa nei suoi confronti è di aver messo in circolazione 30 gigabytes di musica piratata, l’equivalente di circa 10 mila canzoni. I giudici gli hanno comminato una sanzione più che dimezzata rispetto a quella richiesta dalle case discografiche, ma gli hanno confiscato il computer costringendolo anche a pagare le inserzioni che pubblicizzano il verdetto di condanna in due quotidiani nazionali.