A un anno dal suo insediamento, avvenuto nell'aprile del 2017, l'amministratore delegato di Sony Music ha fatto tagliare alla sua gestione un importante traguardo: negli ultimi dodici mesi i guadagni del colosso discografico con quartier generale a New York sono cresciuti del 12,2%, raggiungendo una cifra pari a 4,03 miliardi di dollari. Come prevedibile, ruolo centrale nell'exlpoit firmato da Stringer l'ha avuto lo streaming, che da solo è stato in grado di totalizzare alla voce incassi 1,8 miliardi di dollari (con un incremento rispetto all'anno precedente pari a 37,3 punti percentuali), ma anche il comparto fisico è stato in grado di non sfigurare, portando nelle casse della multinazionale la ragguardevole cifra di 1 miliardo e e 220 milioni di dollari. Unico settore in piena recessione è il download, che contraendosi del 18% fissa la sua quota di incasso a 449 milioni di dollari. In salita anche le altre fonti di reddito discografico intestate a Sony Music, che con un incremento del 8,9% nel corso degli ultimi dodici mesi hanno contribuito al bilancio con 582 milioni di dollari.