E' morto all'età di sessant'anni Toni Soddu, uno degli stage manager più famosi e apprezzati dall'industria della musica dal vivo italiana: come riferisce l'edizione online del Tirreno, il tecnico del suono si è spento all'ospedale di Villamarina a Piombino (Li), a causa di un male incurabile. Attivo da quasi quarant'anni, Soddu ha debuttato come professionista nel 1979 alla società di service per eventi live WILDER di Roma, per poi diventare un punto di riferimento per i professionisti del settore. Nel suo lungo curriculum ci sono tanto lavori di produzione - per, tra gli altri, Francesco De Gregori ("Il bandito e il campione"), Giorgio Gaber ("Il teatro canzone") e Fabrizio De André ("Live @ Teatro Brancaccio, Roma") - quanto le collaborazioni dal vivo con pressoché tutti i nomi più importante della scena pop e rock mondiale, da Peter Gabriel a Joe Cocker, passando per REM, Sting, Red Hot Chili Peppers, Bon Jovi, Metallica, Radiohead, Nick Cave e Bruce Springsteen. Sotto la sua direzione sono stati realizzati alcuni dei più importanti eventi musicali dal vivo mai tenuti in Italia, da "Italia Loves Emilia" al Campovolo di Reggio Emilia, nel 2012, al Concertone del Primo Maggio di Roma, per il quale Soddu lavorò initerrottamente dalla prima edizione nel 1990 all'ultima, senza dimenticare altre manifestazione di rilevanza nazionale come tutte le edizioni dell'Heineken Jammin' Festival (dal '98 al 2012), del Gods of Metal (dal 2001 al 2012), di Arezzo Wave (dal 2005 al 2013) e dell'iDays Festival. Le spoglie, riferisce sempre il Tirreno, saranno trasferite presso la Sala del commiato della Misericordia in piazza Manzoni dal pomeriggio di oggi, mercoledì 20 giugno, in attesa dei funerali, che al momento non sono ancora stati fissati.