Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica, associazione italiana degli organizzatori e produttori di spettacoli musicali dal vivo, si è recato a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo, per lanciare un appello per un programma condiviso di musica dal vivo e per una serie di impegni a favore della musica in Europa: "Come filiera chiediamo a tutte le Istituzioni dell'UE di sostenere e rafforzare l'idea di dedicare una specifica programmazione per il settore musicale all’interno del prossimo quadro finanziario pluriennale", ha spiegato Spera in una nota, "Abbiamo bisogno di un programma musicale europeo pensato su misura, con un bilancio proporzionato al contributo economico, sociale e culturale, che questa splendida arte offre alla comunità. Solamente attraverso un sostegno deciso della comunità europea saremo in grado di promuovere la creatività e l’innovazione, salvaguardare ed espandere la diversità della musica europea nonché aiutare il settore ad adattarsi e trarre vantaggio dalle sfide offerte dalla digitalizzazione". Il 22 maggio scorso la Commissione UE ha presentato la nuova Agenda Cultura: il "Programma Creative Europe" che partirà dal primo gennaio 2021 per protrarsi fino al 31 dicembre 2027 contempla - tra le altre cose - una maggiore presenza dei giovani nella programmazione radiotelevisiva e l'impegno di favorire il connubio tra industria musicale, spettacoli dal vivo e nuove tecnologie. Nella nota diramata al proposito Assomusica dichiara di voler sopperire, con la sua proposta, "alla totale assenza di dati analitici, principale punto di debolezza per poter individuare una policy efficace e mirata per questo settore", e di voler sostenere "la filiera (...) rispetto al Programma Media, allo scopo di individuare attività concrete di supporto per chi produce musica e che permette la nascita dei giovani talenti e di chi organizza i concerti".