Su istigazione dell’Office of Fair Trading inglese, la Commissione Europea ha deciso di avviare un’istruttoria sulle politiche di prezzo adottate da Apple Computer per i negozi di musica digitale iTunes, e in particolare sulla disparità di trattamento tra cittadini britannici e quelli del resto d’Europa: sulla base dei vigenti listini dell’iTunes, infatti, i primi pagano 79 pence (1 euro e 20) per ogni download contro i 99 centesimi di euro richiesti agli altri consumatori europei; i 99 centesimi di dollaro pagati da un acquirente americano, poi, equivalgono a 51 pence inglesi. <br> “Il problema”, ha ricordato il deputato laburista Pete Skinner, uno dei promotori dell’inchiesta, “nasce dal fatto che ai cittadini inglesi non è permesso di aprire un conto su iTunes all’estero, e dunque non esiste possibilità di aggirare il regime di prezzi in vigore nel paese”.