Billboard ha pubblicato la sua ‘Power List’ annuale, dopo averla riorientata sulle ‘core music-industry companies’ (il che significa l’esclusione di dirigenti di aziende come Citi, American Express e i televisivi). Il boss di UMG Lucian Grainge è al primo posto, seguito in seconda posizione da Michael Rapino di Live Nation. Il management di Spotify completa il podio; Irving e Jeffrey Azoff in quarta; Rob Stringer della Sony al quinto; Steve Cooper e Max Lousada di WMG al sesto e la squadra senior di Apple Music al settimo posto. Secondo i calcoli fatti da Music Ally, poco meno del 21% della ‘Power List’ è rappresentato da donne, il restante 79% sono uomini. Verranno portate alla luce le solite argomentazioni: Billboard riflette semplicemente lo sbilanciamento uomo/donna del settore musicale oppure dovrebbe fare di più per ripensare alla sua definizione di ‘potere’ e costruire una lista più diversificata? È interessante notare che un elenco separato di 25 ‘disgregatori’ è stato pubblicato accanto alla Power List tradizionale: la ‘New Power Generation’. Sicuramente una possibilità per evidenziare una gamma più diversificata di innovatori del settore? Eppure anche qui, solo 5 delle 25 scelte sono donne: il 20%.