Le case discografiche francesi vorrebbero spazi minimi garantiti per la musica locale e gli artisti emergenti anche in televisione, sul modello di quanto accade con le misure protezionistiche da anni in vigore nel settore radiofonico transalpino. Lo rivela il quotidiano nazionale Le Figaro, informando che il governo si è dichiarato d’accordo sull’ipotesi che discografia ed emittenti televisive firmino un accordo bilaterale per stabilire quote minime percentuali di presenza di musica in lingua locale nei programmi Tv.<br> Il ministero transalpino della Cultura e della Comunicazione ha affidato a Pierre François Racine, presidente della corte amministrativa d’appello di Parigi, il compito di mediare tra le parti e di fissare consultazioni con gli esponenti delle rispettive industrie.