Il discografico, produttore e in passato manager di artisti come Laura Nyro e Crosby, Stills and Nash David Geffen non ha fatto una bella figura sui social in tempi di Coronavirus. Il business man statunitense su più fronti impegnato nel music biz e nell'industria cinematografica ha infatti pubblicato nei giorni scorsi sul suo profilo Instagram alcune immagini del suo isolamento nelle isole Grenadine a bordo di un mastodontico superyacht, il Rising Sun. Geffen ha accompagnato le immagini con il testo: “Il tramonto di ieri sera… isolato nelle Grenadine per evitare il virus. Spero che tutti siano al sicuro”. Immediata la reazione della rete, che ha invaso il post del fondatore di etichette come la Asylum Records e la Geffen Records con così tanti insulti che il miliardario ha finito per chiudere il suo profilo Instagram. Qualcuno, però, ha fatto in tempo a conservare a memoria futura le immagini: Geffen, classe 1943, dopo aver abbandonato gli studi alla University of Texas di Austin e dopo aver lavorato per la William Morris Agency come fattorino, ha iniziato a muovere i suoi primi passi nel mondo dell’industria discografica come manager personale di Laura Nyro e Crosby, Stills and Nash per poi fondare, nel 1970, una sua etichetta, la Asylum Records, che si aggiudicherà le firme di, tra gli altri, Joni Mitchell, Tom Waits, degli Eagles e di Bob Dylan, che per la Asylum ha pubblicato gli album “Planet Waves” e il live album con The Band “Before the Flood”. Dopo l’esperienza con la Asylum, acquistata dalla Warner, David Geffen torna, in seguito a una lunga assenza, nel panorama discografico fondando nel 1980 un’altra label, la Geffen Records, che inaugura la sua attività con Donna Summer, che sarà solo una delle tante artiste e dei tanti artisti messi sotto contratto negli anni dalla Geffen: tra questi, John Lennon, Elton John, Sonic Youth, Aerosmith, Guns N' Roses, Neil Young e Nirvana. Oggi la Geffen fa parte della divisione della Universal Music Group Interscope-Geffen-A&M.