A poche ore dalla notizia della morte di Cesare G. Romana, apprendo sui social della scomparsa di Paolo Battigelli: giornalista musicale e fotografo che a partire dal 1982 aveva collaborato con numerose testate di settore (da "Alta Fedeltà" a "Tutto Musica e Spettacolo", da "Rockstar" a "Ciao 2001" e a "Jam") e che per anni era stato una ‘colonna’ di riviste specializzate quali ‘Guitar Club’ e ‘Drum Club’ come ricorda ora sul suo profilo Facebook Ezio Guaitamacchi, che in veste di curatore della collana di libri musicali della Editori Riuniti pubblicò il suo ‘Guitar Heroes’, bella e originale raccolta di interviste e di foto da lui stesso realizzate a cento grandi specialisti delle sei e delle dodici corde. Armato di macchina fotografica e di un sorriso scanzonato, con quell’aria paciosa e la frangetta bionda che lo facevano sembrare un eterno ragazzino, lo ricordo in innumerevoli incontri in occasione di conferenze stampe e di concerti, di cui era un instancabile macinatore: sempre pronto alla battuta e al commento disincantato, sempre disposto a condividere informazioni, aneddoti o qualche momento di sano ‘cazzeggio’. Uno di quelli, nel ‘giro’ dei giornalisti musicali, con cui era più facile attaccare discorso ed entrare in sintonia. Che amasse il suo lavoro e il rock and roll era lapalissiano: gli si illuminavano gli occhi, se gli parlavi dei suoi amatissimi Rolling Stones o gli chiedevi informazioni su qualche pezzo pregiato della sua collezione di vinili. Era uno della mia generazione, e parlavamo la stessa lingua. Per me Paolo resta legato agli affettuosi ricordi di un bel periodo irrimediabilmente passato: che profondo dispiacere, sentire riaffiorare il suo nome in una circostanza così triste. Alfredo Marziano