La missione di Flymachine è di quelle ambiziose: offrire allo spettatore un’esperienza di spettacolo affine a una seduta in prima fila e, nel contempo, una serie di opzioni interattive per muoversi tra varie “stanze” e aprirsi a incontri casuali e momenti di condivisione con volti noti e sconosciuti. La versione digitale dell’esperienza fisica e analogica che si fa andando ad un concerto passa per una riproduzione sofisticata del senso di comunità che è al centro degli spettacoli dal vivo. La startup è specializzata in quella fascia del live streaming dedicata ad eventi virtuali, nei quali agli artisti viene abilitato un controllo ampio su una serie di azioni interattive da attivare, la più banale delle quali è una video-chat incorporata presente durante lo show (proximity-based video-chatting). Due dei co-fondatori di Flymachine con un discreto pedigree nell’industria musicale e del live sono Andrew Dreskin, fondatore delle piattaforme di ticketing Ticketfly e Ticketweb, e Rick Farman, co-fondatore del festival di Bonnaroo. Tra i soci della startup è presente anche la ATC Management, che negli ultimi vent’anni ha rappresentato un roster di 500 artisti tra i quali Johnny Marr, Nick Cave, Lumineers, Cuco, Santigold, PJ Harvey. L’approccio ibrido al live e l’obiettivo di evolvere da un concerto in video a una performance interattiva impone di presidiare doverosamente le venue, e in questo senso la nuova società americana parte con il piede giusto, avendo appena firmato accordi in esclusiva con diversi celebri locali siti ovunque negli Stati Uniti: la Bowery Ballroom di New York, la Teragram Ballroom di Los Angeles, il Bimbo's 365 Club a San Francisco, The Casbah a San Diego, The Crocodile a Seattle, Marathon Music Works a Nashville, il Vogue Theatre a Vancouver. Una raccomandazione di prestigio nei confronti di Flymachine arriva direttamente da un potenziale protagonista dei suoi livestream, Ben Lovett di Mumford & Sons, che in un comunicato ufficiale ha dichiarato: “Flymachine è stata costruita con una profonda conoscenza degli appassionati di musica e di come vorranno interagire con i livestream con il passare del tempo. La comunità della musica indipendente della quale sono orgoglioso di fare parte l’ha accolta con entusiasmo e non vedo l’ora di scoprire cosa il futuro riserva a Andrew ed alla sua squadra in questa loro ultima avventura”. La società ha il proprio quartier generale a San Francisco, dove è stata fondata. Per ogni approfondimento e informazione: www.flymachine.com.