“Cucciolandia” era il curioso nome di una vasta rete illegale p2p per lo scambio via Internet (file sharing) di musica, film e programmi per computer smascherata dalla Polizia Postale di Pescara: le indagini e le perquisizioni compiute dalle forze dell’ordine hanno portato al sequestro di pc e supporti informatici impiegati per la distribuzione on-line del materiale illecito e all’iscrizione di 55 persone nel registro degli indagati. Le attività dell’organizzazione criminale, con vaste ramificazioni a livello nazionale (le indagini hanno coinvolto anche Lombardia, Lazio, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Campania e Veneto), avrebbero danneggiato l’industria, l’erario e la Siae per una cifra stimata in 35 mila euro all’ora.