I natali di Vochlea sono, in qualche modo, nobili: la startup londinese fu infatti sviluppata nel 2018 all’interno dell’Abbey Road Red Inclubator, luogo di memoria e DNA beatlesiani. All’epoca la neonata azienda non ebbe problemi a raccogliere subito capitali per 250.000 sterline prima ancora di lanciare una campagna di crowdfunding su Kickstarter per finanziare il suo primo prodotto. Si trattava di prototipare un microfono MIDI intelligente alimentato da un software proprietario: un motore di riconoscimento audio basato su intelligenza artificiale in grado di riconoscere parti cantate (umane) ed utilizzarle per controllare gli strumenti. L’esempio utilizzato all’epoca dal CEO George Philip Wright mostrava come ricavare linee di basso canticchiando. Nel 2019 Vochlea produsse il suo 'Dubler Studio Kit', un pacchetto hardware (microfono) + software. A due anni di distanza, questo mese è la volta della seconda generazione di prodotti e la grossa novità consiste nell’abbandono dell’hardware, rimpiazzato da una desktop app utilizzabile dai musicisti insieme a qualsiasi microfono e DAW (digital audio workstation). L’idea è chiaramente quella di espandere la platea degli utilizzatori senza costringerli all’utilizzo di dispositivi della casa. Per restare informati su tutto quanto concerne il connubio intelligenza artificiale e musica, è possibile consultare la nostra pagina hub dedicata al tema.