Come si prospetta effettivamente la stagione live 2022? Il periodico specializzato IQ l'ha chiesto ad alcuni protagonisti della filiera internazionale, tra i quali il COO di CTS Eventim, Alexander Ruoff. Secondo il dirigente della società di ticketing tedesca, casa madre di TicketOne e azionista di maggioranza di una serie di promoter di concerti italiani come Friends and Partners, D'Alessandro & Galli, Vertigo e Vivo Concerti, una delle maggiori insidie potrebbe provenire nel lungo periodo dall'aumento dei costi generali che continuano a manifestarsi all'interno della catena di approvvigionamento e, in particolare, di quelli direttamente correlati agli sforzi che tutti gli addetti ai lavori sono chiamati a profondere per mitigare i rischi da contagio da covid ai concerti: “Se per i fornitori i costi rimarranno elevati in modo persistente a causa dei maggiori requisiti legati all'ingresso ed alle misure di igiene, questo avrà a tendere anche un impatto sul prezzo dei biglietti”, ha detto Ruoff. E per quanto riguarda le speranze di un ritorno ai livelli di attività del 2019? Non così in fretta, purtroppo: "Avevamo sperato che accadesse già nel 2021, ma il virus ci ha mostrato quanto è imprevedibile. Siamo fiduciosi per l'estate. Come si svilupperà il resto dell'anno non è preventivabile con la prospettiva che abbiamo oggi". In caso di criticità persistenti, ha infine lasciato intendere Ruoff, l'offerta live potrebbe andare incontro ad un ulteriore processo di concentrazione. CTS Eventim, pur nel mezzo delle arcinote difficoltà del settore, ha chiuso il 2021 su una nota moderatamente positiva, come avevamo riportato in questo articolo.