Dopo due tornate “ridotte” a causa della pandemia, Medimex torna a pieno regime: l’happening dedicato ai professionisti dell’industria musicale vedrà la propria edizione 2022 “sdoppiarsi” tra Taranto (tra i prossimi 16 e 19 giugno) e Bari (tra il 13 e 15 luglio), con un programma molto ricco non solo di appuntamenti dedicati agli addetti ai lavori, ma anche di eventi a misura di fan e appassionati, con mostre, incontri con gli artisti, showcase ed esibizioni live di grandi artisti internazionali come Nick Cave, che con i suoi Bad Seeds sarà di scena il 19 giugno a Taranto, e i Chemical Brothers, in programma a Bari il 14 luglio successivo. Una normalità ritrovata ma impegnativa, in termini di organizzativi, dopo due anni di pausa forzata? “Per la verità non è stato un ritorno più difficile di altri”, ha spiegato a Rockol Cesare Veronico, coordinatore artistico Puglia Sounds/Medimex: “L’offerta artistica, dopo lo stop prolungato, è stata enorme, quindi da questo punto di vista l’offerta è stata al rialzo. Noi, come tutto il settore, eravamo estremamente motivati dalla prospettiva di festeggiare la fine di un incubo durato due anni”. “La Puglia è una regione morfologicamente lunga, e il fatto di coinvolgere più centri - come avevamo già fatto nel 2019, includendo Bari e Foggia - permette alle nostre iniziative di avere più eco”, ha precisato Veronico a proposito del tandem tra le due città che ospiteranno la manifestazione: “Penso a tutte le altre attività di Puglia Sounds, come ai bandi per esempio, che - con l’estensione della manifestazione a più città - stanno avendo una risposta sempre maggiore”. Al di là del fatto di essere una realtà d’eccellenza per quanto riguarda la musica dal vivo a livello territoriale - “Quello dei grandi nomi internazionali dal vivo nel sud Italia è uno spazio che Medimex si onora di colmare, perché - sul versante italiano, sia big che indie - i nostri operatori sono già molto attivi”, dichiara Veronico - Medimex, ci tiene a precisare il direttore artistico - “non è solo un festival, ma anche e soprattutto una conferenza sull’industria musicale, oltre a essere solo una delle tante iniziative di Puglia Sounds”. “Credo infatti che il concetto chiave sia quello di portare Puglia Sounds a esempio perché, sul modello di quanto già avviene in ambito cinematografico con le film commission, tutte le regioni italiane si dotino di proprie music commission”, prosegue Veronico: “E’ fondamentale perché alla musica, finalmente, venga riconosciuta la stessa dignità delle altri arti. Abbiamo organizzato un panel specifico sull’argomento [“Una musica può fare: strategie e modelli di sviluppo per l’industria musicale italiana”, con la partecipazione del Presidente della Regione Puglia, Presidente della Regione Lazio, Diodato, Michele Riondino e la moderazione di Ernesto Assante, all’Ex Palazzo delle Poste di Bari, alle 11 del 15 luglio prossimo] che noi troviamo fondamentale: la costruzione di una rete di operatori a livello nazionale è decisiva per lo sviluppo del nostro settore. E’ importante, in questo senso, avere chiari che risultati si possono raggiungere: al Medimex si parlano moltissime lingue, abbiamo venduto biglietti in tutto il mondo, adottando una linea che abbia come guida il rispetto e il sostegno per artisti e operatori. Già diverse regioni si stanno attivando in questo senso, come Sicilia, Emilia Romagna, Lazio e Piemonte”. In tema di prospettive professionali, per Veronico qual è il tema ineludibile che gli addetti ai lavori attesi tra Taranto e Bari dovranno affrontare nei prossimi mesi? “Senz’altro capire che futuro immaginare per il settore della musica dal vivo dopo la pandemia”; conclude: “Tutti gli operatori sono concordi nell’affermare che l’emergenza sanitaria abbia drammaticamente drenato le professionalità del comparto, ponendo una sfida importante a chi si occupa di live. Ecco perché la scommessa - per come la vedo io - è quella di percepire il continuo cambiamento e farcela, tutti insieme. C’è ancora tanto lavoro da fare per allineare la musica alle altre arti, e finché ci saranno battaglie da combattere in questo senso Medimex avrà la sua ragione d’esistere”.