Il ceo di Warner Music Group Steve Cooper ha annunciato la volontà di abbandonare il timone della major controllata da Access Industries, la società di Len Blavatnik che possiede il gruppo dal 2011: il manager ha rivelato le proprie intenzioni per mezzo di un memo interno all’azienda, riferito in prima battuta dal Wall Street Journal, poi confermato da una comunicazione ufficiale dell'etichetta. Secondo la nota “Cooper, amministratore delegato dal 2011, continuerà a ricoprire il suo ruolo fino all’individuazione e all’assunzione del suo sostituto”. Come riferito dallo stesso ad nella mail indirizzata ai suoi collaboratori, il nuovo ceo potrebbe essere scelto sia tra gli elementi già attualmente nell’organico della casa discografica che tra esterni. Il processo di transizione verso la nuova dirigenza, secondo i progetti Cooper, dovrebbe compiersi entro seconda metà del prossimo anno. Negli ultimi anni l’amministratore delegato della major con quartier generale a New York ha convintamente sostenuto le politiche di avvicinamento del gruppo alle nuove realtà digitali, non solo spingendo WMG verso ambiti come metaverso e NFT (con importanti accordi con piattaforme come Roblox e Sandbox), ma anche siglando partnership strategiche con società con Peloton e Stryngr (gaming), che hanno aperto nuove linee di ricavo alternative a quelle - già ampiamente sfruttate - offerte dai DSP tradizionali. L’ultimo bilancio annuale chiuso dal gruppo, quello relativo al 2021, ha visto Warner Music Group crescere del 15% su base annua con un fatturato pari a 5,3 miliardi di dollari.